LA SENZAZIONE
La percezione è il processo psicologico che elabora e interpreta le informazioni sensoriali ricevute dai nostri sensi, organizzandole in modo da attribuire loro un significato. Essa è preceduta dalla sensazione, che consiste nella registrazione immediata e non consapevole degli stimoli che colpiscono i nostri sensi. Ad esempio, quando accendiamo una luce in una stanza buia, la sensazione visiva della luce precede la percezione di una lampadina con determinate caratteristiche. La percezione è anche influenzata dal meccanismo dell'attenzione, che ci consente di selezionare gli stimoli a cui prestare attenzione.
La sensazione è la capacità di percepire stimoli esterni, ma questa capacità è limitata e specie-specifica: ogni specie percepisce solo gli stimoli per cui ha recettori sensoriali adatti. Gli esseri umani, ad esempio, non vedono al buio come i gatti o sentono gli odori come i cani. Ogni senso è in grado di ricevere solo determinati tipi di stimoli e li trasforma in segnali che il cervello può interpretare. Inoltre, ogni stimolo deve raggiungere una soglia assoluta per essere percepito; sotto questa soglia, l'informazione non viene avvertita. Ad esempio, per percepire il gusto, un cucchiaino di zucchero deve essere disciolto in almeno 9 litri d'acqua. Esiste anche la soglia differenziale, che indica la minima differenza di intensità tra due stimoli per percepirli come distinti. La soglia di percezione può essere influenzata dallo stato di attenzione del cervello, che può modificarla a seconda della situazione. È stato dimostrato che questo meccanismo dipende anche dal tipo di informazione che il nostro cervello riceve, valutando la sua rilevanza per la sopravvivenza. In situazioni particolari, come durante il sonno, le nostre capacità percettive diminuiscono e il flusso di informazioni che il cervello è in grado di registrare si riduce notevolmente.
Commenti
Posta un commento