L’OBLIO

L’OBLIO è l'incapacità di ricordare informazioni che una volta erano presenti nella memoria, con la perdita di tali dati che diventa permanente. Non va confuso con la dimenticanza temporanea, quando un'informazione è difficile da ricordare ma può riemergere dopo poco tempo. Sebbene possa essere frustrante, l'oblio ha una funzione positiva e necessaria per la mente umana: aiuta a evitare il sovraccarico di informazioni, permettendo al cervello di concentrarsi solo su ciò che è utile e di "fare spazio" per nuove acquisizioni. In questo modo, l'oblio è essenziale per il corretto funzionamento della nostra memoria.

Esistono diverse teorie per spiegare l'oblio.

La teoria del decadimento sostiene che, con il passare del tempo, gli eventi diventano difficili da ricordare. Tuttavia, non spiega perché alcune persone ricordano chiaramente eventi lontani nel tempo.

La teoria dell'interferenza afferma che l'oblio dipende dall'interferenza di nuove informazioni con quelle già memorizzate. Ci sono due tipi di interferenza:

  1. Interferenza proattiva, quando i ricordi vecchi interferiscono con quelli nuovi. Per esempio, quando impariamo una nuova lingua, a volte usiamo le regole della lingua madre.
  2. Interferenza retroattiva, quando i ricordi nuovi interferiscono con quelli vecchi. Un esperimento del 1924 dimostrò che gli studenti che studiavano di mattina, prima di fare altre attività, ricordavano meno rispetto a quelli che studiavano la sera, perché gli eventi del giorno interferivano con la loro memoria. Questo dimostra che ripassare prima di dormire aiuta a ricordare meglio

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